Il Passo del Furlo

07. agosto 2017 Esplorando 0

Il Passo del Furlo

Il Passo del Furlo è una gola situata lungo il tracciato originario della via Flaminia, nel tratto in cui questa costeggia il fiume Candigliano affluente del Metauro nella provincia di Pesaro-Urbino nel comune di Fermignano.

Qiesta “Gola”si è formata tra il monte Pietralata (889 m) e il monte Paganuccio (976 m), grazie alla forza erosiva del fiume Candigliano; nei millenni ha raggiunto una notevole profondità, che tuttavia attualmente non è più visibile a causa della diga, costruita nel 1922, che ha ridotto l’impetuoso corso d’acqua a un placido lago.

gola del furlo

La galleria

Per consentire un più agevole passaggio di persone e veicoli, fu fatta scavare, dall’imperatore Vespasiano, una galleria nel punto più stretto della gola che fu detta “petra pertusa” o “forulum” (piccolo foro), da cui “Furlo”; accanto a essa si trova un precedente varco di epoca etrusca, lungo 8 m, largo 3,30 m e alto 4,45 m

Galleria del furlo Ingresso galleria del Furlo

 

All’ingresso della galleria troviamo una piccola chiesetta detta “della Botte: La Chiesetta di Santa Maria delle Grazie, detta anche della Botte o del Furlo, è addossata all’imbocco  della Galleria di Vespasiano e a strapiombo sul fiume Candigliano, con l’ingresso sulla Strada Flaminia. La chiesa interrompe il primo tracciato della Flaminia che passava per la “Galleria minore”. Vi sono annessi, alla sua destra e sinistra, due piccoli locali. Sull’altare l’immagine della Madonna di Loreto, col nome del committente per ex voto.Si dice che un tempo fu abitata da un eremita

 

chiesetta della botte Ingresso
chiesetta della botte Ingresso

chiesetta della botte
chiesetta della botte lato strapiombo

 

Nei primi anni 80 il Passo del Furlo è solcato dalla superstrada, con due nuove gallerie lunghe ben 3391 m, e ciò ha permesso di liberare dal traffico veloce dal vecchio tracciato stradale, restituendo la gola alla gioia dei turisti di tutto il mondo

La bellezza di questi posti era gradita anche al duce ,si dice che amava la cucina della storica trattoria del furlo ,e quando si recava ,data la bontà della cucina e del buon vino ,il duce pernottava alla locanda .

L'albergo ristorante meta di Mussolini
L’albergo ristorante meta di Mussolini

sala dove pranzava il duce
sala dove pranzava il duce

 

Diffusa la notizia che Mussolini era dedito a recarsi in quella località,ben presto divenne meta di turisti ,fanatici e curiosi che desiderosi di incontrare il duce portarono un movimento degli affari del luogo non che un crescendo di benessere per molte famiglie del luogo, In segno di palese gratitudine per le migliorie arrecate al paese, la Milizia Nazionale Forestale, in collaborazione con gli scalpellini del luogo, nel 1936 provvide alla costruzione del famoso Profilo del Duce (lunghezza circa 180 metri), tutt’ora ancora in parte visibile, sulla sommità delle balze del Pietralata.

 

Il Furlo profilo del duce
Il Furlo profilo del duce

Furlo Il profilo di Mussolini oggi
Furlo Il profilo di Mussolini oggi

 

Alla fine della guerra i partigiani e le truppe di liberazione decisero di eliminare il profilo dalla montagna: la brigata Majella vi indirizzo qualche colpo di cannone, ma i pochi colpi che centrarono il naso e il profilo, non fecero danni rilevanti, così come non li fece la dinamite del partigiano Bruno Bocchio. Finita la guerra il Ministero dei lavori pubblici decise di eliminare quella bruttura, perché rappresentava un pericolo per la strada sottostante. Vennero stanziati i soldi per l’abbattimento, ma grazie all’intervento di Adele Bei fu possibile stornare parte di quei soldi per ricostruire la strada che conduceva alle cave, vista la necessità impellente di pietra del paese impegnato nella ricostruzione

Ancora oggi se parzialmente è possibile intravedere (con molta immaginazione) il profilo del duce .

Fonti :Con il sole in faccia 

www.acqualagna.com

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